Questa nostra umanità,
che sembra avere la vocazione al suicidio,
che uccide ,uccidendosi,così
per puro gioco,
si direbbe correndo spensieratamente
verso la propria fine,
quasi con passo di rock'n roll,
perché a farmi veramente paura
è il nostro non aver paura...(G.Caproni)

   
 

La casistica di incidenti mortali su strada è abbastanza alta : le cause a volte sono nello stato di coscienza del conducente, a volte sono del tutto estranee

Ma il risultato è lo stesso: un evento improvviso che trascina i familiari in un incubo inatteso e ineludibile. Di recente le ricerche si sono orientate oltre che sulla prevenzione per la sicurezza stradale anche sull'assistenza del post trauma, utilizzando la cosiddetta psicologia delle emergenze. La morte improvvisa e violenta di un parente stretto ha un effetto profondo sulla vita degli altri membri della famiglia. In molti casi essi perdono interesse alla vita, e sperimentano sentimenti suicidari; alcuni si suicidano davvero. Lo choc e lo stress che sopravviene danneggiano il sistema immunitario; ne hanno origine malattie, e talvolta morte. Questi problemi mostrano il disperato bisogno di un supporto emotivo e psicologico di lungo periodo. Questi disagi sono le cause prevalenti della caduta di qualità della vita. Essendo considerati effetti secondari, attualmente non hanno riconoscimento legale.

Questo stato liminale è stato ben descritto dall'autore PINO ROVEREDO in uno dei suoi racconti del libro "MANDAMI A DIRE" , ediz. Bompiani,Premio Campiello 2005.

Da questo racconto intitolato "100!120!140!",la nostra Compagnia, impegnata da anni nella progettazione di un teatro che sia soprattutto sociale,vuole far partire una ricerca spettacolare, puntando a una messinscena che descriva i poco conosciuti suddetti , paradossi puntando sulle parole INCIDENTE e RESPONSABILITA',e usando come metafora quella della fragilità del vetro. Già varata nella scorsa Notte Bianca,con un primo studio teatrale a cura di Gianluca Bottoni con l'attrice Valentina Montanari,e proseguita nel corso della commemorazione dei defunti "I luoghi della memoria" organizzata dal Teatro di Roma, la ricerca spettacolare si sta arricchendo di contributi tra cui quelli di Psichiatria Democratica e il gran lavoro di reportage che il fotografo Simeone Ricci ha effettuato sulle strade in ricordo di una umanità che "corre spensieratamente verso la propria fine" e che vorremmo ricordare in segno di esequie e di monito con una mostra.

IL VETRO ROTTO NELLA CASA-
Dopo la rossa casa contenitore di Munch che teneva sottovuoto tutte le ipocrisie borghesi ,e dopo l'impossibilità di sostenere un ruolo predeterminato per Majorana, analizziamo adesso un momento più delicato e poetico ,laddove il dolore è causato da un incidente fuori di noi che rompe in mille pezzi la fragile armonia del quotidiano, uno spettacolo sul dolore unico, delicatissimo, fragile e insanabile, uno spettacolo sulla latitanza del rito ,sulla incapacità dell'elaborazione rituale:" siamo la nostra memoria,
siamo questo museo chimerico di forme
incostanti,questo mucchio di specchi rotti.".J.L.Borges
UN OGGETTO DI VETRO CHE SI ROMPE,IL SUONO DEL VETRO INFRANTO,ECCO LA NOSTRA SCENOGRAFIA SONORA. Nella normalità della vita un incidente imprevisto ci obbliga a fare i conti con la realtà,a noi attori trasparenti di un mondo trasparente. Noi tutti presi dal nostro teatro....
"Il vetro si rompe così facilmente per quante precauzioni si prendano .il traffico della strada fa tremare gli scaffali e ogni tanto ne cade uno"(Lo zoo di vetro-T.Williams)

 

Con GIANLUCA BOTTONI e VALENTINA MONTANARI
e con la partecipazione di FRANCESCO BUCCI
adattamento del testo e consulenza psichiatrica
Luigi Attenasio-Angelo Di Gennaro-Marcello Aranci- Marianne Boivin- Valentina Montanari

collaborazione artistica Simone Franco

ideato e diretto da Gianluca Bottoni

coordinamento Giusy Gabriele-Maurizio Bartolucci

scene Stefania Vecchione

responsabile tecnico Michele Guidara

ufficio stampa e comunicazione Cristina Colaninno

musiche depeche mode- lacuna coil

aìuto regia Maria Giovanna Cicciari

Si ringrazia..
Bompiani-rcs libri-Municipio Roma 9
Teatro di Roma, Teatro del Lido
Studio D'arte Giuliani
Alessandra Cecchini

 

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